Alto Adige

Montagne Ortler

L’Alto Adige continua a ricoprire un ruolo importante e speciale nella politica estera austriaca. L’Accordo di Parigi del 5 settembre 1946 ha ancorato una funzione di tutela da parte dell’Austria verso il gruppo di lingua tedesca e quella di lingua ladino dell’Alto Adige che il Governo Austriaco osserva con grande responsabilità. Quest’ultima si esprime attraverso un continuo interesse per la crescita in generale e per lo sviluppo dell’autonomia dell’Alto Adige, nonché in continui colloqui dei politici responsabili di Vienna, Innsbruck e Bolzano. I progressi dimostrano che l’autonomia può essere vista anche come un bene comune di tutti e tre i gruppi linguistici presenti in Alto Adige (tedesco, italiano, ladino) che devono essere protetti e rafforzati ulteriormente e in modo dinamico. Allo stesso tempo l’Austria e l’Italia sono unite da rapporti molto amichevoli e di buon vicinato. A livello europeo l’autonomia dell’Alto Adige fa da modello per la soluzione dei conflitti etnici. La comune appartenenza dell’Austria e dell’Italia all’Unione Europea ha dato il via ad una serie di ulteriori legami, anche a vantaggio dell’Alto Adige. Inoltre, la collaborazione transnazionale dell'Euregio “Tirolo-Alto Adige-Trentino” ha dato degli impulsi nuovi e determinanti.