Rapporti economici bilaterali Austria-Italia
I rapporti economici tra l’Austria e l’Italia non sono da definirsi eccellenti solamente dall’entrata dell’Austria nell’UE nel 1995: da sempre l’Italia, con una quota dell’8-9% delle forniture totali, rappresenta, sia per le esportazioni che per le importazioni, il nostro secondo Partner più importante, dopo la Germania. Il punto focale del commercio è localizzato, con circa l’80-85% delle forniture austriache, nell’Italia settentrionale. Anche la maggior parte delle filiali e delle succursali delle ditte austriache ha sede nell’Italia del nord. L’Austria, tra i Partner commerciali italiani, occupa invece l’8° posto.
L’adesione dell’Austria all’UE ha comportato per entrambe le parti, soprattutto nel settore dei servizi, nuove possibilità, conferendo ai rapporti bilaterali una nuova dinamica. Un aumento delle esportazioni nel terziario ha significato anche un aumento delle esportazioni di merci, fattore che si ripercuote solidamente nelle statistiche del commercio estero.
I maggiori prodotti di esportazione dell’Austria verso l’Italia sono il legno, i macchinari e gli impianti, i prodotti in ferro ed in acciaio, gli autoveicoli, i prodotti chimici ed i materiali sintetici; inoltre gli alimenti ed i prodotti cartacei. L’Austria, rispetto al passato, esporta attualmente più prodotti finiti di alto valore e meno materie prime verso l’Italia. L’Italia esporta verso Austria essenzialmente autoveicoli, macchinari, prodotti in ferro ed in acciaio, prodotti chimici e materiali sintetici, inoltre mobili, calzature, capi di abbigliamento e prodotti alimentari.
Nonostante la congiuntura italiana non girasse ad altissimo regime, le esportazioni austriache hanno potuto godere negli ultimi anni di un ottimo sviluppo. Le forniture austriache verso l’Italia segnano da lunghi anni un andamento costante (tra il 4 ed il 9%); l’Austria oggi – rispetto al Deficit cronico della bilancia commerciale degli anni 90 – esporta pertanto quasi un terzo in più verso l’Italia, rispetto agli acquisti effettuati presso il suo vicino.
Le forniture si distribuiscono omogeneamente in tutti i settori, con in testa sempre il legno ed i suoi derivati, il ferro e l’acciaio, gli autoveicoli, i prodotti alimentari, i macchinari e gli impianti, le apparecchiature elettrotecniche ed i materiali sintetici. Nel 2007 le esportazioni austriache verso l’Italia hanno segnato un valore complessivo di € 10,2 Mld. (+10,4%); le importazioni un valore di € 7,8 Mld. (+8,9%); si segnala in questo ambito un particolare incremento delle esportazioni di legno, ferro, acciaio, materiali sintetici ed energia.
Nel primo trimestre del 2008, le esportazioni verso l’Italia hanno raggiungo un valore di 2,66 Mld. (+3,7 %) a fronte di importazioni provenienti dall’Italia corrispondenti a € 1,94 Mld.
(+ 2,1 %).
Per motivi sia storici che culturali l’Alto Adige/Südtirol svolge un ruolo particolare nelle relazioni economiche bilaterali. Le importazioni austriache provenienti dall’Alto Adige/Südtirol hanno raggiunto nel 2004 un valore di circa € 266 M, corrispondente al 4,5% delle importazioni austriache dall’Italia. Più che doppia è invece, con il 10,5%, la quota delle esportazioni austriache in Alto Adige/Südtirol, in rapporto alle esportazioni complessive verso l’Italia. Nel 2004 è stato raggiunto un valore complessivo nelle esportazioni verso l’Alto Adige/Südtirol di € 712 M.
Turismo:
Il 2008 ha fatto registrare in Austria 1.033.230 arrivi di ospiti italiani. Questo dato rispecchia una diminuzione del 2,4 % rispetto all’anno 2007.
Anche il numero dei pernottamenti, corrispondente a 2.978.728, ha evidenziato una leggera diminuzione (-2,5%). La durata media del soggiorno degli ospiti italiani è stato di 2,9 giorni. Alla voce, pernottamento di ospiti stranieri in Austria, il Paese di provenienza Italia si è posizionato al 5° posto, dopo la Germania, i Paesi Bassi, il Regno Unito e la Svizzera. La distribuzione stagionale dei pernottamenti 2007/2008 è così configurata:
inverno 2007/08: 37,8 %; estate 2008: 62,2 %.
Per ciò che concerne la propensione a viaggiare della popolazione austriaca, l’Italia, nel 2007, ha mantenuto il suo primo posto quale meta più amata per le vacanze principali degli austriaci, con una quota del 19,5%. Nei mesi estivi da giugno ad agosto 2008, negli alberghi italiani si è registrato tuttavia un calo di pernottamenti degli ospiti austriaci del 7,6%.
