La dominazione dei Babenberg
I nuovi sovrani del margraviato risiedettero dapprima a Melk. Nel 1156 il duca Enrico II ”Jasomirgott” scelse infine Vienna come residenza. I Babenberg estesero i propri possedimenti a nord del Danubio, verso est e verso sud. Già prima della fine del secolo, ossia nel 996, il territorio prealpino viene definito con il nome di Austria (”ostarrîchi”) in un documento ufficiale.
Nel 1156 i Babenberger ottennero dall’imperatore Federico Barbarossa la trasformazione del margraviato in ducato, il che consentiva una maggiore indipendenza dal potere imperiale. Nel 1192 Leopoldo V di Babenberg ereditò il ducato della Stiria.
Quando nel 1246 il duca Federico II morì combattendo contro gli Ungari nella battaglia sul fiume Leitha senza lasciare figli, le sue terre divennero oggetto delle brame di potere dei suoi vicini. Infine i nobili austriaci si allearono contro il re boemo Ottocaro II Přemysl, il quale si assicurò l’eredità sposando la sorella dell’ultimo Babenberg. Ben presto riuscì a ripristinare l’ordine nel Paese, a riconquistare la Stiria e con la convenzione ereditaria si assoggettò anche la Carinzia. Ma il re appena eletto del Sacro Romano impero germanico, Rodolfo d’Asburgo, non era intenzionato a riconoscere il potere del re boemo senza che questi si assoggettasse al diritto dell’impero. Scoppiarono dunque le ostilità e Ottocaro cadde nel 1278 nella battaglia di Dürnkrut. Nel 1282 Rodolfo infeudò i suoi due figli dei ducati d’Austria e della Stiria, posando così la prima pietra del potere asburgico.
