La cultura e gli scambi culturali
Gli accordi culturali
I rivolgimenti politici nell’Europa centrale e orientale a partire dal 1989 hanno provocato varie trasformazioni nel campo della collaborazione culturale: gli accordi culturali finora vigenti con quei Paesi sono talvolta scaduti oppure le parti contraenti non esistono più nella forma originaria (Iugoslavia, Cecoslovacchia, URSS).
Nel quadro degli accordi culturali che già esistevano o che venivano proseguiti con spirito prammatico è nata una nuova qualità della cooperazione grazie alla quale in futuro tali accordi dovranno offrire soltanto la cornice di strutture estremamente flessibili. La nuova qualità degli accordi e dei protocolli culturali rende possibile pertanto degli scambi culturali più mirati ed efficaci fra gli operatori, aggirando tutti gli eventuali ostacoli burocratici.
L’Associazione contatti culturali ha potuto realizzare un prezioso lavoro di base in campo artistico negli ex Paesi comunisti dopo il 1989. Oltre ai notevoli contributi logistici e finanziari a determinati progetti artistici, maggiore attenzione viene anche rivolta alla formazione di manager culturali presso il Centro internazionale per la cultura e il management di Salisburgo, come pure al perfezionamento professionale nel settore dello sponsoring culturale.
Presso il Consiglio d'Europa l'Austria partecipa con i propri esperti a tutti i progetti della Commissione cultura, e coopera in posizioni di primo piano. Analogamente l'Austria offre un apporto prezioso nel settore dell’arte in seno all'UNESCO con contributi internazionali destinati ai settori della musica, come nella relazione annuale sulla cultura mondiale. Inoltre l’Austria realizza studi per l'UNESCO in vari campi artistici e partecipa all'Aschberg Bursaries System destinato agli artisti, che prevede l’accoglienza in Austria di due artisti figurativi, due ballerini e due musicisti provenienti dalle regioni dell'UNESCO Africa, Asia e America latina per frequentare a breve termine corsi di studio e perfezionamento.
Le sezioni speciali per le arti figurative e la fotografia del Reparto Arte della Cancelleria federale offrono programmi Artist in Residence in Austria dedicati a giovani artisti di tutto il mondo, e atelier per austriaci all'estero. In generale si deve sottolineare che fra l'Austria e vari stati è in corso un intenso scambio internazionale di artisti a breve termine che corrisponde alla tendenza alla globalizzazione ma che salvaguarda nel contempo l'identità nazionale e culturale.
L'Austria prende parte a tutti i programmi culturali dell'Unione europea che imprimono prezioso slancio e appoggio finanziario al lavoro di artisti austriaci sia all’interno del Paese che all'estero. Il futuro allargamento dell’Unione europea apporterà nuovi impulsi anche al settore artistico. Su impulso dell’Austria, i Paesi dell’Europa centrale e orientale candidati all’adesione vengono più intensamente coinvolti nel dialogo culturale, il che ha reso possibile già a partire dall’autunno 2000 una maggiore integrazione di questi Paesi nel programma dell’Unione europea “Cultura 2000”. Grazie all’allargamento di questo programma, la scena culturale austriaca ha molte nuove possibilità. Già vari Paesi dell’Europa centrale, orientale e sud-orientale hanno infatti comunicato il loro interesse allo scambio culturale con l’Austria. Gli operatori culturali austriaci possono realizzare il loro antico desiderio di poter effettuare progetti comuni con i partner dei Paesi candidati all’adesione.
Gli Istituti di cultura e le rappresentanze culturali all’estero
Per intensificare a lungo termine i rapporti culturali e per trasmettere un’immagine della cultura austriaca al passo con i tempi sono stati fondati Istituti culturali austriaci ad Agram, Budapest, Istanbul, Londra, Milano, New York, Parigi, Praga, Roma, Teheran e Varsavia che dipendono dal Ministero austriaco degli Esteri.
E’ compito degli Istituti di cultura appoggiare dal punto di vista dei programmi e dell’organizzazione gli scambi culturali e scientifici, e mirare a diffondere fra un pubblico sempre più vasto le tematiche inerenti all’Austria mediante le manifestazioni e l’attività d’informazione (convegni, concerti, serate letterarie, mostre, settimane del cinema, corsi di lingua tedesca, conferenze, pubblicazioni, coordinamento di borse di studio, consulenza e promozione di progetti scientifici, assistenza ai giornalisti ecc).
Ogni Istituto di cultura gode di ampia libertà d’azione, pur privilegiando la cooperazione con le istituzioni culturali del Paese ospitante e la scelta del numero più vario possibile di sedi per le manifestazioni.
Un progetto particolare è l’istituzione di biblioteche austriache, avviato nel 1989, che sono organizzate sulla base della collaborazione e devono fungere da ”istituti di cultura in piccolo”, da centri regionali di rappresentanza culturale austriaca. Esistono biblioteche austriache a Olomouc, Budweis, Znaim, Troppau, Liberec, Pilsen, Brno, Kosice, Bratislava, Poznan, Přemysl, Opole, Breslavia, Cracovia, Mosca, San Pietroburgo, Nishnij Novgorod, Minsk, Alma Ata, Vilnius, Tallinn, Leopoli, Cernovitz, Kiev, Charkov, Sofia, Veliko Tirnovo, Bucarest, Temesvár, Szeged, Pécs, Szombathely, Debrecen, Osijek, Tuzla, Maribor, Udine, Trento, Gerusaleme, Saraievo, Pristina, Novi Sad, Shkodra e Tiflis.
Laddove non esistono istituti di cultura il compito di diffusione culturale e scientifica è rivestito dagli organismi di rappresentanza dell’Austria. Nei Paesi in cui questo compito si presenta molto impegnativo, alle ambasciate o consolati sono stati assegnati funzionari incaricati nel campo culturale e scientifico.
Un ruolo importante di diffusione viene svolto anche da associazioni bilaterali, come il Circolo di Cultura Italo-Austriaco di Trieste o la Anglo-Austrian Society a Londra, che vengono sovvenzionate dal Ministero degli Esteri. Altri centri di contatto sono gli istituti universitari e le associazioni culturali che si dedicano in particolare ai rapporti culturali e scientifici con l’Austria. Queste istituzioni vengono appoggiate con la fornitura di materiale informativo, la collaborazione a livello organizzativo e le sovvenzioni di manifestazioni relative all’Austria.
