Le università e le accademie di belle arti
Nell’ambito del sistema di formazione, il settore universitario assume in Austria importanza sempre maggiore. Nel 2001 sono stati registrati in Austria circa 385.000 laureandi presso Università ed Università Tecniche, ovvero il 50 % in più rispetto al 1991. Dal trasferimento di tale relazione in rapporto alla popolazione degli adulti, deriva una quota di laureati del 6,2%, (1,9 punti percentuale in più rispetto al 1991). Nel gruppo di età che va dai 30 ai 34 anni, l’11,6 % ha concluso un corso di studi presso un’Università, un’Università Tecnica o un Istituto Superiore di questo tipo. Il numero delle matricole presso le Università locali ha subito un nuovo aumento nel semestre invernale 2003/04, crescendo quasi dell’11 % rispetto ai dati paragonabili dell’ottobre del 2002. 27.206 matricole si sono iscritte per la prima volta ad un corso universitario. Il numero complessivo degli studenti universitari corrisponde a 159.801 e con il 6 % rappresenta una quota anch’essa decisamente superiore rispetto ai dati di confronto dell’ottobre 2002. La quota delle donne corrisponde attualmente al 54,5 %; nelle matricole le donne, con il 57,1 %, sono già in chiara maggioranza.
Le Università, sino a poco tempo fa sottostanti esclusivamente alla competenza di Budget statale, hanno assunto ampia autonomia e sono state trasformate in persone giuridiche autonome. Insieme alle entrate provenienti dalle tasse universitarie (più di 120 M di €), le Università hanno a disposizione un Budget annuale ammontante a circa 2,036 MM di €.
La maggiore Università statale dell’Austria è l’Università di Vienna fondata nel 1365. È l’Università più antica di tutta l’area di lingua tedesca. L’Università di Graz è stata istituita nel 1585, l’Università di Innsbruck nel 1669. Attualmente vi sono 21 Università statali e sette private, mentre numerose Università Tecniche, introdotte nel 1993, sono a disposizione per accedere ad una formazione professionale universitaria. Nell’anno accademico 2003/2004 complessivamente 17.500 studenti hanno frequentato 136 corsi di formazione presso Università Tecniche.
Corsi accademici, accademie e corsi di universitari di aggiornamento
Dopo il conseguimento della maturità, oltre all’ingresso nella vita professionale o agli studi universitari esistono altre possibilità di formazione. Anche i corsi accademici o le accademie rilasciano diplomi qualificati a livello professionale. Sono dieci gli indirizzi formativi fra cui scegliere:
- corsi accademici d’indirizzo tecnico
- corsi accademici di moda e tecnica dell’abbigliamento
- corsi accademici per il turismo
- corsi accademici presso le accademie commerciali
- corsi accademici per le professioni economiche
- accademie medico-sanitarie
- accademie pedagogiche
- accademie di assistenza sociale
- corsi accademici per educatori
- accademia militare
Inoltre per l’aggiornamento si possono frequentare corsi universitari, organizzati in base a programmi di studio fissi, cui possono accedere sia studenti ordinari che straordinari. Per facilitare la frequenza a chi lavora, le lezioni si tengono prevalentemente la sera o sotto forma di lezioni compattate. I corsi universitari sono regolati da un ordinamento autonomo di esami e prevedono il pagamento di una retta.
L’Accademia austriaca delle scienze
L’Accademia austriaca delle scienze è stata fondata nel 1847 ed è la maggiore istituzione extra-universitaria di ricerca dell’Austria, incentrata sulla ricerca di base. E’ un ente autonomo che elegge i propri membri. L’Accademia è formata da una classe di matematica e scienze naturali e una storico-filosofica. Le appartengono tre tipi di membri: soci onorari, soci ordinari e soci corrispondenti. Possono essere eletti soci studiosi austriaci e stranieri. Nelle sue varie commissioni l’Accademia cura tutta una serie di progetti di ricerca e di istituti, alcuni dei quali vantano già lunghe tradizioni. L’attività di ricerca dell’Accademia è soggetta a valutazione a scadenze regolari. Istituzioni di ricerca di prestigio internazionale, come l’Istituto Konrad Lorenz di etologia comparata, l’Archivio di fonogrammi, il Lessico biografico austriaco, vari istituti di fisica, un programma di ricerche spaziali o l’Istituto internazionale di analisi applicata dei sistemi (IIASA) svolgono la loro attività di ricerca in seno all’Accademia. L’Accademia delle scienze assegna quindici premi per meriti scientifici.
Le biblioteche e gli archivi
Gli albori della biblioteca imperiale, da cui è nata l’attuale biblioteca nazionale, risalgono al Medioevo europeo. Accanto a gioielli, monili e curiosità i libri facevano parte allora del tesoro dei sovrani. Documenti dell’epoca attestano che già durante il regno del duca Alberto III d’Asburgo, nella seconda metà del XIV sec., esisteva un tesoro contente fra l’altro libri, ma di esso la Biblioteca nazionale conserva oggi soltanto l’evangeliario di Johannes von Troppau, compilato sicuramente nel 1368.
Già l’imperatore Federico III (1440-1493) diede ordine di conservare nella fortezza di Wiener Neustadt centinaia di libri preziosi, fra cui la prima traduzione tedesca della Bibbia, la cosiddetta ”Bibbia di Venceslao”, opera riccamente illustrata, nonché la copia della costituzione imperiale, la ”Bolla d’oro”. Il figlio Massimiliano, che accrebbe il patrimonio grazie al prezioso tesoro di libri di Borgogna, impartì già precise istruzioni per la cura dei libri.
Nel corso dei secoli il patrimonio si accrebbe, dato che molti dei sovrani asburgici erano fra l’altro appassionati bibliofili. Nel 1723-1726 Carlo VI fece erigere da Johann Bernhard Fischer von Erlach la Biblioteca Palatina sulla Josefsplatz, che fu ultimata dal figlio Giovanni Emanuele. Il cosiddetto ”Prunksaal” della Biblioteca è uno dei saloni barocchi più belli del mondo. Nel 1918 la Biblioteca Palatina fu ribattezzata Biblioteca nazionale. Comprende oltre 5,8 milioni di pezzi, 2,8 milioni dei quali libri, mentre il resto sono manoscritti, spartiti, fotografie o papiri.
L’Archivio di stato austriaco, uno dei più importanti archivi storici del mondo, è formato oltre che da una ricca biblioteca e da un’ampia raccolta di carte geografiche da cinque sezioni di memoria storica. La più antica è l’Archivio della camera di corte: già nel 1578 si raccoglievano i documenti più importanti della camera di corte, il consiglio centrale delle finanze della monarchia asburgica. L’archivista più celebre della camera di corte fu Franz Grillparzer, drammaturgo e scrittore austriaco dell’Ottocento. L’Archivio di guerra fu fondato nel 1711 per iniziativa del condottiero e statista principe Eugenio di Savoia. La sezione relativa all’Archivio del casato, della corte e dello stato fu il risultato della riforma amministrativa sotto Maria Teresa, che nel 1749 istituzionalizzò un archivio come centro di raccolta di tutti i documenti ufficiali di rilievo per la storia e le rivendicazioni territoriali del casato asburgico e dello stato. Le sezioni Archivio generale amministrativo e Archivio della repubblica si sono aggiunte in data più recente.
All’Archivio di stato corrispondono a livello regionale gli archivi dei Länder. Inoltre vari comuni e città dispongono di un proprio archivio. Anche negli archivi ecclesiastici, negli archivi dei conventi e dei monasteri e in numerosi archivi privati si conservano ricchi tesori storici.
